
Ingresso: libero A Sesto Fiorentino, importante centro della produzione ceramica italiana ed europea, oltre al prestigioso Museo di Doccia, esiste un'altra raccolta: quella del Museo delle ceramiche dell'Istituto Statale d'Arte. La collezione, anche se documenta soprattutto l'attività della scuola, costituisce un importante patrimonio da valorizzare come base per un futuro assetto espositivo della ceramica a Sesto. Potenziata nelle sue strutture e opportunamente pubblicizzata, pptrebbe far parte a pieno titolo del circuito dei musei minori, ospitare mostre e materiali, incrementare il proprio patrimonio accogliendo donazioni.Già dalla fine degli anni trenta, nella vecchia sede adiacente al palazzo comunale, esisteva una sala d'esposizione permanente, dove, accanto ad altre testimonianze ed esempi, i risultati delle esperienze didattiche potevano confrontarsi e sedimentare in un percorso, per rappresentare, insieme alla memoria storica, il formarsi di una identità e della sua evoluzione. Nell'attuale sede il "museo" fu ricostituito nel 1976; alla metà degli anni novanta venne riordinato, parzialmente rinnovato nelle strutture (messo a norma l'impianto di illuminazione) e integrato con un ampio spazio adiacente concepito come struttura espositiva versatile, che ospita la Mostra didattica periodicamente aggiornata, ma che può accogliere altri materiali in permanenza e mostre temporanee a carattere monografico. Le due esposizioni sono regolarmente visitate da insegnanti e classi di scuole elementari, medie e superiori italiane e di altre nazioni. Le raccolte comprendono oggetti e opere in diversi materiali ceramici, realizzati dagli anni trenta ad oggi. E' esposta la parte più storica e quella più significativa della produzione di allievi, selezionata attraverso le mostre didattiche, insieme a lavori di ceramisti, scultori e pittori che hanno insegnato nell'Istituto e lasciato testimonianze della capacità professionale e delle loro esperienze creative nel campo della ceramica.
La biblioteca Nella sala d'esposizione della vecchia Scuola era ospitata, in armadi bassi chiusi a rete, anche una cospicua dotazione di libri e riviste d'arte consultabili. Il nuovo Istituto fu inaugurato nel 1965, ma poiché Aula magna, Biblioteca e Museo erano previsti nel terzo ed ultimo lotto, soltanto nei primi anni Settanta, la Biblioteca poté essere ricostituita, con una dotazione minima di arredi, e riprese a funzionare con la partecipazione volontaria di allievi e docenti. Partendo dal materiale bibliografico superstite della vecchia scuola, furono ripresi gli acquisti di libri d'arte ma anche di collane economiche, per incrementare il prestito e la lettura fra gli studenti. In seguito la sala è stata dotata di armadi e di scaffalature metalliche idonei ad accogliere e conservare il materiale bibliografico, progressivamente ampliato con acquisti e arricchito grazie a cospique donazioni. La gestione e la cura del patrimonio librario e il funzionamento della biblioteca sono affidati al personale in servizio, che si avvale anche della collaborazione dei docenti. Nel corso degli anni si sono stabiliti rapporti di scambio con altre biblioteche. |
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Archivio Internet |
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Istituto Statale d'Arte - Sesto Fiorentino (FIRENZE) Via Giusti n. 31, Tel. 055/4489004 - Montemurlo (PRATO) Via Maroncelli, Tel.0574/683312 e-mail: info@isasesto.it |
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